LUIGI TITO
note biografiche
1907, nasce a Dolo (Venezia) il 6 dicembre.
1922, a quindici anni entra all'Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida del padre Ettore Tito.
A diciotto espone per la prima volta. Il ritratto dello scultore Lucarda, alla "Amatori e Cultori" di Roma, ottiene successo e Antonio Mancini lo loda. A diciannove dipinge la pala di S. Gabriele dell'Addolorata nella chiesa dei Carmini a Venezia. È già aiuto del padre. Dopo aver assolto agli obblighi di leva collabora con il padre nella decorazione della volta degli Scalzi, in sostituzione del celebre affresco di G.B. Tiepolo "II trasporto della casa di Loreto" distrutto nella prima guerra mondiale dagli austriaci.
Si perfeziona così nelle grandi superfici della volta, conl'aiuto del pittore Majoli, nella tecnica dell'affresco.
1932, il soffitto è terminato e rappresenta "II concilio di Efeso". Viene inaugurato alla presenza dei principi ereditari Umberto e Maria José di Savoia. Compie un lungo viaggio di studio in Europa. In Olanda vede "La Ronda di notte" di Rembrandt e ne rimane profondamente colpito. Ne deriva una lunga crisi che lo allontana definitivamente dalla personalità del padre. Approfondisce le sue cognizioni di incisore e studia le varie tecniche dell'olio e della tempera. Studia con accanimento i disegni antichi e moderni.
1936, partecipa alla Biennale che celebra i "Quarant'anni di Arte veneta", con il ritratto del pittore Cagnaccio di S. Pietro.
1938, partecipa alla XXI Biennale di Venezia. Un suo affresco viene acquistato da Bottai per la Casa della Maternità e Infanzia di Roma. Si dedica al mosaico; nella chiesa di Col Draga (Possagno) decora una grande parete con la parabola del "Figliuoi Prodigo".
1942, Nasce con lo scultore Martini un'intensa amicizia. L'ammirazione devota per Martini lo porta come auditore alle lezioni che il Maestro tiene all'Accademia di Venezia. Esegue in questo periodo diverse sculture fra cui un ritratto fittile di Martini. Ha l'opportunità di riportare le lezioni tenute da Martini in quel periodo, delle quali conserva alcuni documenti. Partecipa alla resistenza nella brigata "Guido Negri".
1962, il Professore Giuseppe De Logu direttore dell'Accademia di Venezia, lo chiama a reggere la Scuola libera del nudo.
1977, grande mostra antologica a S. Vidal, Venezia.
1983, mostra della grafica alla galleria di Uccia Zamberlan a campo S. Stefano in Venezia.
1985, la Galleria Forni di Bologna gli allestisce una grande antologica.1991, muore a Venezia all'età di 84 anni.
Presentazione a cura di Roberto Tassi◄
Stralci di Diario di Luigi Tito◄